IL SALENTO A TAVOLA

sagneLa cucina salentina è per eccellenza cucina mediterranea.
Verdure coltivate e spontanee, legumi, ortaggi tipici, farina di grano ed orzo, olio d'oliva, vino, basilico, pomodoro ed aromi naturali, profumi della campagna assolata.
Una tradizione culinaria influenzata dalle numerose genti, ed abitudi alimentari che qui approdarono nei secoli.
Una tavola contrassegnata da schetta semplicità e purezza dei sapori.
Una cucina che non è povera è felicemente semplice, nata dai ritmi ed i tempi del lavoro, dalle necessità quotidiane, legata all'economia della campagna. Le "friselle"di orzo o grano, una pietanza frugale ma con un filo d'olio vergine d'oliva resa inestimabile, sempre pronta in ogni pausa durante le ore del lavoro. La purea di fave e cicorie, i pomodori seccati al sole, ciceri e tria, sagne ncannulate, li "moniceddhi", formaggi tipici, involtini di carne di agnello, polpette, parmigiana,...
Gli aromi della macchia mediterranea sono finestre su antiche dimore, si legano agli ottimi vini autoctoni, forti e generosi come il Negroamaro, il Malvasia ed il Primitivo.
I dolci tradizionali sono speziati: a Natale i "purceddhruzzi" e le "'ncarteddhrate"; a Pasqua la "puddhica", ed in tutte le feste e sagre che costellano la Penisola Salentina "mustazzoli" e "cupeta"

orecchiette

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